Vuoi sapere chi sono?

Dario, 22 anni. Scrivo da quando mi sono accorto che tenere le cose in mente di solito non ha senso. Scrivere mi è sempre servito, per fare ordine e per creare caos. Credo nelle riflessioni, nei fallimenti e nelle perplessità. Forse potrei aggiungere delle altre cose su di me. Per esempio parlare dei miei interessi, fare la lista dei pregi e dei difetti, inserire una citazione che mi rappresenti e anche azzardare una previsione su come mi vedo tra dieci anni. Però no.