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Il primo libro di Dario Matassa non è un libro da leggere tutto d’un fiato.
È un libro da pendere in mano a tratti, quando capita, quando si desidera finire altrove, addentrandosi per qualche minuto nella vita e nelle sensazioni di qualcun altro, facendosi prendere, facendosi coinvolgere, lasciandosi vivere da quello che si sente e si osserva.

Il primo libro di Dario Matassa è denso di emozioni.
Ogni racconto, ogni situazione, ogni attimo raccolto nelle 288 pagine, è stato preso in prestito da storie normali di persone giovani e qualsiasi. Non c’è niente di straordinario. Non c’è niente che non sia probabilmente esistito. Non c’è niente che non possa in qualche modo riguardarti.

Il primo libro di Dario Matassa è pieno di sospensione.
Gran parte di quello che ci sarebbe da leggere d’interessante manca.
Perché dopotutto, con l’amore, funziona così. 

«Non ti ho chiamato amore, ma ti ho pensato tale»
disponibile online, in tutte le librerie e anche in versione audio.