Ho un pessimo rapporto con le emoticon. Non sono mai stato capace di usarle con leggerezza, come probabilmente dovrei fare per sentirmi definitivamente integrato. Che poi in realtà mi sento integrato, penso di non aver mai rifiutato radicalmente una novità . Delle due l’ho accettata guardandola male. Tipo le emoticon le ho sempre guardate male, penso sia stato odio a prima vista, ma ciò non significa che non ne faccia mai uso. Tendo ad evitarle, ma è un po’ come cercare di evitare il vicino di casa che ha sempre qualcosa di inutile da raccontarti, prima o poi te lo trovi in ascensore. In effetti ci sono problemi ben più grandi delle emoticon, siamo tutti abbastanza d’accordo, però ogni volta che guardo male qualcosa mi viene inevitabilmente da chiedermene il motivo. Poi visto che si parla tanto di piccole cose allora cominciamo davvero dalle piccole cose, che sono sicuramente l’origine della maggior parte delle grandi vittorie e delle grandi sconfitte. Ecco, ormai penso di aver guardato le emoticon abbastanza male, per abbastanza tempo, con abbastanza voglia di complicarmi la vita, da poterle inserire serenamente nell’elenco di piccole cose che hanno portato a grandi sconfitte. Oggi ci mandiamo le emoticon per spiegarci perché le frasi che descrivono le sensazioni sono diventate troppo faticose. Stiamo perdendo la voglia e la capacità di descrivere le sensazioni. Questa è sicuramente una grande sconfitta per tutti quanti. Descrivere quello che sentiamo sotto, dare forma ai pensieri profondi, positivi o negativi che siano. Sforzarci di trovare le parole adatte per esprimere qualcosa, senza scorciatoie. Ci manca descriverci. Stiamo diventando esasperatamente sintetici sotto ogni punto di vista. È la vittoria della sintesi, della sinossi visiva, è il prevalere dell’immagine sulla struttura di fondo, dell’intuitivo sul complesso. Semplificare sempre e comunque, come se fosse sempre e comunque la cosa migliore. Non ci interessa più espanderci ma contenere, dire tanto con poco, fare tanto con poco, ottenere tanto con poco, esprimere tanto con poco. È la logica del fare meno volendo di più. Praticamente è il mondo in cui viviamo. A volte mi chiedo se le persone si parlino oltre a mandarsi tutti quei cuori, perché vedo sempre tutti mandarsi un sacco di cuori ma poi di gente che sta bene davvero ne incontri poca. Sarebbe bello un giorno svegliarsi senza emoticon. Sarebbe di sicuro un gran casino tornare ad aver bisogno delle parole giuste per capirsi. Però cazzo, quanto ci farebbe bene. 🙂