ALZA LO SGUARDO E LA VEDE

Alza lo sguardo e la vede. Quella sera poteva aspettarsi tutto, ma non di trovarla lì. Butta subito giù la testa verso il tavolo, prima che lei possa accorgersi di essere vista. Il mondo oltre che piccolo certe volte è pure stronzo. Farli trovare qui, adesso, in questa situazione, a pochi metri l’uno dall’altro, nello stesso pub. Quanti pub esistono in questa città? Quanti altri posti nei quali è possibile sedersi e ordinare da bere esistono in questa città? Non può essere una semplice coincidenza, deve per forza averci messo la mano qualcuno. Qualcuno di particolarmente bastardo. Ha paura di sollevare troppo il collo. Ha paura di finire un’altra volta dentro gli occhi sbagliati. Perché sa che tra tutte le persone presenti andrebbe automaticamente verso di lei. Verso dove non deve. Si nasconde nel menù, sfoglia le pagine senza neanche leggerle, si sposta in avanti con la sedia, muove nervosamente la gamba sotto al tavolo, cerca di tenere la fronte più in basso che può. Vorrebbe soltanto scomparire. Qualcosa gli diceva di scegliere un altro posto. Qualcosa gli diceva che sarebbe addirittura dovuto rimanere a casa, chiuso in camera sua, con le tapparelle abbassate, la porta chiusa, a mangiare popcorn cotti nel microonde e succo di ananas guardando un film già visto. I film che hai già visto sono un posto sicuro. Forse il più sicuro, insieme a quelle due canzoni che continui a mettere in ogni nuova playlist che crei. Sai già come iniziano, come proseguono e come finiscono. Sono una delle massime forme di rassicurazione esistenti. E sono sempre lì ad aspettarti, quando vuoi. Sono una pacca sulla spalla con gli effetti speciali. I film che hai già visto possono farti provare ogni volta qualcosa di leggermente diverso, ma non potranno mai deluderti. Le delusioni sono colpi di scena, faccende improvvise, fratture nel presente. Per rimanere deluso non puoi conoscere. Una delusione come si deve non ammette previsioni. Arriva e basta. Ed è qui che si rende evidente la grossa differenza tra sconfitta e delusione. La sconfitta puoi sempre aspettartela, la delusione no. Non puoi essere deluso da una sconfitta. Al massimo puoi essere frustrato per non aver vinto. La frustrazione non va confusa con la delusione. Una delusione si verifica a prescindere da ogni tua aspettativa. Ti succede, ne sei vittima passiva. La sconfitta invece puoi metterla in conto, sei tu a produrla, sei la vittima attiva, e spesso puoi anche immaginare che gusto avrà. La delusione ha un sapore ogni volta unico. Non esiste una delusione uguale alle altre. Non esiste una delusione ripetibile. Forse avrebbe davvero dovuto darsi retta e rimanere chiuso in camera sua a guardare per la quindicesima volta Alla ricerca di Nemo. Alla ricerca di Nemo più che un posto sicuro è un vero e proprio bunker antiatomico. Ma ora lui è qui, sotto i bombardamenti, in piena zona di guerra, a qualche tavolo di distanza da lei. E non può andarsene senza passarle davanti. C’è una finestra dalla quale potrebbe pensare di scappare, ma quella finestra si affaccia nel giardino interno di un palazzo di sette piani, non porta da nessuna parte. È assurdo perché, voleva rimanersene a casa al sicuro dentro al suo film già visto, poi ha deciso di uscire tanto per dire “esco”, ed è finito comunque per trovarsi davanti ad un film già visto. Uno di quelli che non avrebbe mai voluto rivedere. Inclina lentamente il collo verso l’alto, spinge gli occhi in su ed è ancora lì, proiettato davanti a lui. Un film dal quale si aspettava tanto, che si era preso tutta la sua attenzione fin dai primi secondi. Avrebbe potuto guardarlo a ripetizione per ore intere senza mai averne abbastanza. Però un giorno il finale cambiò e lui decise di non rivederlo mai più. Ma ora eccolo lì. Il lato stronzo del mondo piccolo gli ha regalato una nuova visione. O forse era in omaggio con la birra che non ha ancora ordinato dopo aver sfogliato il menù quindici volte per intero senza mai essersi fermato da nessuna parte. Stavolta non fa in tempo a nascondersi. Abbassa lo sguardo ma è già troppo tardi. Butta fuori l’aria, si passa una mano dietro al collo, aumenta il ritmo della gamba finché il ginocchio non sbatte sotto al tavolo. Il bicchiere vuoto lasciato da quelli che prima erano seduti lì cade e si spacca. Alza lo sguardo, si guarda intorno, tutti lo guardano. Un cameriere si avvicina al tavolo: «Non preoccuparti, arrivo!».
«Scusa, c’ho preso contro» risponde chinandosi verso il pavimento, come se volesse provare a raccogliere tutti quei pezzi di vetro con le mani, uno per uno. Si rimette dritto sulla sedia e lei è lì, seduta di fronte a lui.
«Tutto bene?» chiede prima di dare un sorso al suo drink.
«Che cazzo ci fai qui?»
«Ti ho seguito, perché?»
«Cosa?»
«Mi è sempre piaciuto ‘sto pub…»
«Lasciami stare.»
Il cameriere si avvicina al tavolo.
«Vuoi ordinare intanto?»
«No.»
«Sei venuto qua per rompere il bicchiere e andare via?»
Si alza di scatto, urta con la sedia l’attaccapanni dietro di lui, prende la giacca appoggiata sullo schienale, il cellulare dal tavolo e se ne va, passandole esattamente davanti.

 

 

18 commenti

  1. Mentre leggevo, mi sono rivista mentre qualche giorno fa mi stavo dirigendo verso la macchina e da lontano ho visto all’improvviso un mio ex. Non sapevo se salutarlo o ignorarlo.
    E ora invece non so se stringerti la mano o prenderti a botte, dato che mi hai ricordato una sensazione abbastanza angosciante.

    P.S. alla fine l’ho salutato.

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  2. Wow, sono rimasta a bocca aperta, che belle parole, mi hanno colpita davvero dentro come nessuno aveva mai fatto, sei fantastico.
    Mentre leggevo mi sono immedesimata nelle tue parole, quanta verità, quanta paura di finire come hai detto tu in occhi sbagliati. Non ho parole ❤

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  3. Di tutti i blog esistenti, di tutta la gente che butta pensieri su internet, di tutti i pensieri comuni e conosciuti a tutti, il destino (bastardo) ha voluto che io scoprissi questo blog, che incontrassi te che butti pensieri su internet, e che conoscessi i tuoi pensieri comuni e conosciuti a tutti.
    Grazie.

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  4. Mi fai venire la voglia di leggere… se pubblicassi un romanzo lo leggerei tutto senza rimanere delusa. Riesci ad usare le parole giuste, riesci a non annoiare mai il lettore. Sono ipnotizzata dal tuo modo di scrivere, mi fai venir voglia di leggere la parola che segue. Sublime

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