SENZA EMOTICON

Ho un pessimo rapporto con le emoticon. Non sono mai stato capace di usarle con leggerezza, come probabilmente dovrei fare per sentirmi definitivamente integrato. Che poi in realtà mi sento integrato, penso di non aver mai rifiutato radicalmente una novità. Delle due l’ho accettata guardandola male. Tipo le emoticon le ho sempre guardate male, penso sia stato odio a prima vista, ma ciò non significa che non ne faccia mai uso. Tendo ad evitarle, ma è un po’ come cercare di evitare il vicino di casa che ha sempre qualcosa di inutile da raccontarti, prima o poi te lo trovi in ascensore. In effetti ci sono problemi ben più grandi delle emoticon, siamo tutti abbastanza d’accordo, però ogni volta che guardo male qualcosa mi viene inevitabilmente da chiedermene il motivo. Poi visto che si parla tanto di piccole cose allora cominciamo davvero dalle piccole cose, che sono sicuramente l’origine della maggior parte delle grandi vittorie e delle grandi sconfitte. Ecco, ormai penso di aver guardato le emoticon abbastanza male, per abbastanza tempo, con abbastanza voglia di complicarmi la vita, da poterle inserire serenamente nell’elenco di piccole cose che hanno portato a grandi sconfitte. Oggi ci mandiamo le emoticon per spiegarci perché le frasi che descrivono le sensazioni sono diventate troppo faticose. Stiamo perdendo la voglia e la capacità di descrivere le sensazioni. Questa è sicuramente una grande sconfitta per tutti quanti. Descrivere quello che sentiamo sotto, dare forma ai pensieri profondi, positivi o negativi che siano. Sforzarci di trovare le parole adatte per esprimere qualcosa, senza scorciatoie. Ci manca descriverci. Stiamo diventando esasperatamente sintetici sotto ogni punto di vista. È la vittoria della sintesi, della sinossi visiva, è il prevalere dell’immagine sulla struttura di fondo, dell’intuitivo sul complesso. Semplificare sempre e comunque, come se fosse sempre e comunque la cosa migliore. Non ci interessa più espanderci ma contenere, dire tanto con poco, fare tanto con poco, ottenere tanto con poco, esprimere tanto con poco. È la logica del fare meno volendo di più. Praticamente è il mondo in cui viviamo. A volte mi chiedo se le persone si parlino oltre a mandarsi tutti quei cuori, perché vedo sempre tutti mandarsi un sacco di cuori ma poi di gente che sta bene davvero ne incontri poca. Sarebbe bello un giorno svegliarsi senza emoticon. Sarebbe di sicuro un gran casino tornare ad aver bisogno delle parole giuste per capirsi. Però cazzo, quanto ci farebbe bene. 🙂

5 commenti

  1. È imbarazzante quanto sia vero ciò che hai scritto.
    Ormai non si usa più dire “Ti amo” o “Ti voglio bene”, ci sono i cuoricini a dirlo per noi.
    Eppure quanto è bello leggere “Ti voglio bene” come testo di un messaggio.
    Quanto sarebbe bello tornare all’autenticità dei messaggini che ci scambiavamo (pagandoli e quindi inviandoli con parsimonia ed onestà) con i nokia 3310 dove non esistevano le emoticon e per spiegare le tue sensazioni dovevi scriverle per forza 🙂 :*

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  2. È veramente così e se ci rifletto un altro po’ mi chiedo dove andremo a finire. Ormai si da tutto così per scontato. Si pensa che con un emoji si possa risolvere tutto e spiegarci meglio perchè ormai le emoticon hanno più significato di un testo lunghissimo; ma figurati se una persona ha tempo di leggere un messaggio lungo. Io credo che un messaggio lungo in cui esprimiamo e scriviamo tutti i nostri pensieri realemente è una cosa ‘più nostra’, più personale.
    Non si ha più sentimenti diversi, sono tutti uguali ed è incredibile quanto nessuno non se ne accorga, quanto tutto questo sia triste. Tutti sempre con questo cellulare in mano a far sapere a tutti cosa stanno facendo, dove e perchè. È diventato tutto così monotono e uguale.

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  3. Secondo me non è veramente così, le emoticons sono una soluzione agli stati d’animo che vorresti trasmettere.
    Purtroppo talvolta con la scrittura, può capitare che si perda o si fraintenda il messaggio scritto.
    Le emoticons sono una buona soluzione per far capire in modo rapido e divertente come magari ci sentiamo al momento, anche in momenti in cui non hai tanta voglia di spiegare agli altri i cazzi tuoi, o in momenti di assoluta fretta quando hai 1 minuto scarso per rispondere al messaggio della vita.
    Io rimango dell’idea che i messaggi sono stati creati per dare la possibilità alle persone di mantenere una conversazione usando il tempo che hanno ha disposizione quando magari gli orari in cui si rispondono non corrispondono, e penso le emoticons servano solo per risparmiare tempo.
    Se qualcuno ha qualcosa di importante da dirti o semplicemente vuole mantenere un legame più affettivo le cose le dovrebbe dire a voce, attraverso un messaggio vocale, una chiamata o ancora meglio di persona.

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