FOTO CHE SCOMPAIONO DOPO 24h

Con le storie sui social si è ribaltato il concetto classico di foto, perché viene meno la logica della permanenza nel tempo, quella del bloccare un preciso istante del presente per poterlo ripercorrere in un momento futuro. Le foto che mettiamo nelle storie di Instagram per esempio, sono foto a breve termine, destinate a scomparire dopo poco. E qual è il valore di una foto destinata a scomparire dopo poco? La risposta è semplice quanto probabilmente banale: nessuno. Le foto che scompaiono dopo ventiquattro ore non hanno nessun valore. O almeno, nessun valore di fondo. Con le foto che si autodistruggono dopo ventiquattro ore ci hanno messo tra le mani l’ennesimo strumento per consolidare il nostro già esasperato egocentrismo e incoraggiare la nostra già esasperata propensione a rendere pubblico il nostro privato. L’ennesimo strumento per farci vedere. Le foto che si autodistruggono dopo ventiquattro ore sono un altro mezzo per invaderci a vicenda. Non hanno nessun valore, però hanno sicuramente un significato. Il punto è che oggi ci parliamo sempre meno e ci spiamo sempre di più. Ci guardiamo sempre meno da vicino e ci controlliamo sempre di più da lontano. Ci teniamo d’occhio, ci giudichiamo, ci invadiamo e ci invidiamo in silenzio. Ci monitoriamo reciprocamente sporgendoci con la testa da dietro una colonna. Ognuno ha la propria colonna dietro alla quale nascondersi e sporgersi. Oggi ci troviamo a fare esperienze solo per il gusto perverso di mostrarle agli altri. Come se il gusto di mostrare qualcosa prevalesse sul piacere di viverla. Come se la trasformazione del momento in una foto da condividere valesse più del momento stesso. È così che il presente ci sfugge di mano. È così che siamo diventanti dei perenni insoddisfatti, sempre alla ricerca di qualcos’altro. Cerchiamo aggiornamenti, desideriamo ossessivamente novità da raccontare. Non siamo più capaci di vivere fino in fondo le esperienze. Fotografiamo gli istanti per dimostrare agli altri che anche noi stiamo vivendo qualcosa. E forse il significato di una foto che scompare dopo ventiquattro ore è esattamente qui: nel dimostrare agli altri che anche noi stiamo vivendo. O vedendo, o facendo, o possedendo qualcosa, per non dire qualcuno. Ma non si tratta di condividere qualcosa PER gli altri, non stiamo regalando niente a nessuno. Si tratta di condividere qualcosa CON gli altri, per trarne appagamento personale, in fin dei conti. Condividere PER qualcuno e condividere CON qualcuno sono due cose molto diverse. Oggi condividiamo sempre di più solo PER noi stessi. Condividiamo CON gli altri per soddisfare noi stessi. Sembrerà paradossale. Gli altri sono strumentali alla nostra soddisfazione, al nostro bisogno di sentirci guardati. Le foto che scompaiono dopo poco sono il mezzo ideale per esibire le proprie situazioni e la propria quotidianità. Eliminano il peso della permanenza e contemporaneamente realizzano il fascino del temporaneo. E ci concedono sempre il lusso della scelta: la scelta di cosa esibire e cosa no. Cosa condividere con gli altri e cosa invece tenere nascosto dietro la nostra colonna. Esattamente come nella vetrina di un negozio, dove vengono esposte solo determinate cose, solo le migliori. Così allestiamo le nostre personali vetrine con le parti migliori del nostro personale inventario. Siamo sempre più selettivi e chiusi verso gli altri anche per questo motivo, perché ci siamo abituati ad essere selettivi e chiusi in primis nei confronti di noi stessi. Ci chiediamo troppo. Vediamo gli altri vivere, fare, creare, inventare e ci sentiamo in dovere di vivere, fare, creare e inventare a nostra volta. Avere costantemente sotto gli occhi parti di vita delle altre persone, le parti migliori, ci fa credere che intorno a noi le cose vadano sempre per il verso giusto. Vedere ci basta per credere. Perché ci siamo abituati fin troppo bene alle vetrine. Ci siamo abituati a vedere il lato bello della medaglia a tal punto da dimenticarci che di lato ce ne sia anche un altro. Con le foto che si autodistruggono dopo ventiquattro ore possiamo scegliere di mostrarci e mostrare a chiunque solamente quello che vogliamo, il lato che vogliamo. Così, come spiamo la vita degli altri, facciamo spiare agli altri la nostra. Siamo ossessionati da quello che fanno gli altri e di conseguenza siamo ossessionati da quello che dovremmo fare per stare al passo. Sentiamo il bisogno di vedere e controllare la vita che fanno gli altri e sentiamo il bisogno di far vedere e far controllare agli altri quello che facciamo noi. Siamo circondati da vetrine, pochi negozi completi. E alla fine, In mezzo a tutta questa perfezione che vediamo e che ci sentiamo di mostrare, siamo diventati un branco di insicuri. Ben vestiti, ma profondamente insicuri.

Un commento

  1. Queste parole sono reali e, per questo, profondamente tristi.
    Viviamo in una società che da valore all’apparenza piuttosto che all’essenza.
    Perché un amore non è valido se non è esposto sui social; un’amicizia non è bella se non becca tanti like su Facebook; un’esperienza non è edificante se non piace ai follower di Instagram.
    Siamo bombardati di foto che ritraggono gente “perfetta” che vive vite “perfette”.
    La realtà sta perdendo valore.
    Un gelato con un amico che non vedi da tempo non ha lo stesso valore se non posti una foto con #incontricasuali scritto sotto.
    Che tristezza.
    Non sono contro i social, possono essere utili se utilizzati nel modo corretto…ma credo che tutti dovremmo imparare a distinguere i social dalla realtà, dovremmo imparare a dare il giusto valore alla vita reale.
    Sono una di quelle ragazze che non segue nessun modello bonazzo su Instagram, non seguo nessuna modella che mi toglierebbe la voglia di mangiare.
    Pubblico foto in cui sono struccata, in pigiama, ne pubblico anche alcune in cui non sono venuta bene.
    Questo per principio.
    Non ha senso mostrare la perfezione se perfetto non sei.
    La colonna io ho voluto abbatterla…e sarebbe davvero bello se tutti imparassimo ad uscire dalla nostra comfort-zone e, soprattutto, se imparassimo a vivere i momenti più importanti fregandocene di condividerli…fregandocene di far sapere a tutti che li stiamo vivendo 😊😙

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